30 Luglio 2026
L’AGRICOLTURA È PRONTA AL SALTO DIGITALE, ORA SERVONO STRUMENTI PER TRASFORMARE L’INNOVAZIONE IN INVESTIMENTI. A ORISTANO IL CONFRONTO CON LE IMPRESE E LO STUDIO DEL POLO DI INNOVAZIONE DIGITALE COLDIRETTI

L’agricoltura sarda è pronta a completare il salto digitale. Non è più una prospettiva futura, ma un processo già avviato nelle aziende, dove connettività, monitoraggio da remoto, software gestionali, sistemi satellitari e strumenti di agricoltura di precisione stanno entrando progressivamente nella quotidianità. Ma la vera fotografia che emerge dal Digital Maturity Assessment del Polo Innovazione Agricoltura Digitale di Coldiretti è quella di un settore che guarda già al passo successivo: in nove aree strategiche oltre la metà delle imprese manifesta un interesse concreto per tecnologie che ancora non ha adottato. Una domanda di innovazione che racconta un’agricoltura giovane, dinamica e pronta al cambiamento e che pone una sfida precisa: trasformare questa disponibilità in investimenti e percorsi strutturali, attraverso strumenti, competenze e risorse adeguati.

È il sunto che emerge dallo studio realizzato da Coldiretti sul livello di digitalizzazione delle imprese agricole isolane, presentato questa mattina da Roberto Mazzei, responsabile dell'Area Innovazione e AKIS di Coldiretti al Ros’e Mari di Oristano durante “AI Agricoltura Intelligente - Come l’intelligenza artificiale entra nella vita di un agricoltore”, l’iniziativa promossa da Coldiretti Sardegna, Coldiretti Next e dal Polo Innovazione Agricoltura Digitale per accompagnare le aziende verso una transizione tecnologica sempre più concreta e accessibile. All’incontro oltre ai vertici Coldiretti Sardegna, di Coldiretti Oristano e Mazzei, ha partecipato anche Alessandro Vagnozzi fondatore di Drop Srl.

SARDEGNA. Ad aprire i lavori è stato il direttore di Coldiretti Sardegna, Luca Saba, che ha ribadito come l’innovazione digitale rappresenti una delle grandi sfide che il settore agricolo è chiamato ad affrontare. "Coldiretti sta accompagnando le imprese in un percorso di crescita che passa dalla digitalizzazione fino all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. È un cambiamento che riguarda anche la nostra organizzazione, che si sta dotando di strumenti sempre più avanzati per supportare il lavoro quotidiano dei propri operatori, ma soprattutto vuole offrire alle aziende agricole l’opportunità di essere protagoniste di una trasformazione che non è soltanto tecnologica, ma anche culturale. Per restare competitive bisogna saper cogliere il cambiamento e governarlo: l’intelligenza artificiale rappresenta uno degli strumenti fondamentali per costruire l’agricoltura del futuro".

 

INNOVAZIONE. Momento centrale dell’incontro è stato l’intervento di Roberto Mazzei, responsabile dell’Area Innovazione e AKIS di Coldiretti, che ha presentato i risultati dello studio sulla diffusione dell’intelligenza artificiale nelle imprese agricole italiane e sarde, soffermandosi sulle opportunità ma anche sulle criticità che accompagnano la trasformazione digitale. Attraverso esempi concreti e best practice, Mazzei ha inoltre fornito ai partecipanti strumenti pratici per utilizzare l’intelligenza artificiale in modo efficace nella gestione aziendale, evidenziando come queste tecnologie possano diventare un supporto concreto alle decisioni dell’imprenditore. "La Sardegna è una regione in cui il potenziale di crescita digitale è enorme - sottolinea Mazzei - quello che emerge dall'indagine non è un'agricoltura ferma, ma un'agricoltura pronta, giovane, consapevole, con l'infrastruttura di base già in campo e una domanda di innovazione forte e articolata. Il compito del Polo è trasformare questa disponibilità in azione, impresa per impresa, territorio per territorio".

 

INCONTRO. A offrire una fotografia dell’evoluzione dell’intelligenza artificiale e guidare le tante imprese giovani su alcuni risvolti pratici dell’utilizzo del digitale a servizio delle imprese è stato Alessandro Vagnozzi, fondatore di Drop Srl, che ha illustrato come questa tecnologia si sia sviluppata negli ultimi anni, spiegandone il funzionamento e mostrando le applicazioni già oggi disponibili per il comparto agricolo, dalle attività di pianificazione all’analisi dei dati, fino agli strumenti di supporto alle decisioni aziendali. Alla giornata ha portato il saluto del territorio il direttore di Coldiretti Oristano, Emanuele Spanò, mentre le conclusioni sono state affidate al presidente provinciale Paolo Corrias, che ha richiamato il ruolo dell’innovazione come leva strategica per rafforzare la competitività delle aziende agricole del territorio.