10 Luglio 2026
LA SALUTE COMINCIA DAL CIBO: ANCHE LA SARDEGNA PROTAGONISTA TRA I 70 PRESIDI NAZIONALI PER LA GIORNATA NAZIONALE TRA AGRICOLTURA E SANITÀ

Quasi la metà di chi vive in Sardegna, nelle isole e nel Sud Italia consuma almeno una volta alla settimana snack salati industriali, mentre circa un terzo porta abitualmente in tavola dolciumi e merendine. Eppure il 97% degli italiani è convinto che una sana alimentazione sia fondamentale per prevenire patologie come diabete, obesità e malattie cardiovascolari, mentre l'88% chiede maggiore trasparenza sull'origine degli alimenti e dei loro ingredienti.

È quanto emerso dall'Instant Report Coldiretti-Censis "Mangiare bene per vivere meglio” e che ha rappresentato il cuore in tutta Italia di Campagna Amica per la Salute, l'iniziativa nazionale promossa da Coldiretti, Campagna Amica e Fondazione Aletheia che ha coinvolto oltre 70 tra i principali ospedali italiani ed europei, con l'obiettivo di riportare al centro il legame tra alimentazione, prevenzione e salute.

Anche la Sardegna è stata protagonista della giornata con quattro importanti presìdi ospedalieri coinvolti contemporaneamente: Mater Olbia, Arnas Brotzu di Cagliari, Aou di Sassari e San Martino di Oristano. Per tutta la mattinata gli spazi degli ospedali si sono trasformati in luoghi di incontro tra agricoltura e sanità, ospitando i mercati di Campagna Amica con i produttori del territorio accanto a medici, nutrizionisti e operatori sanitari.

I cittadini hanno potuto partecipare gratuitamente a screening, momenti di informazione e consulenze dedicate alla prevenzione, confrontandosi con gli specialisti sui temi della nutrizione e dei corretti stili di vita. Non sono mancati laboratori di educazione alimentare e degustazioni dedicate ai più piccoli, con frutta fresca, pane e miele, frullati e altri prodotti delle aziende di Campagna Amica e Terranostra, per mostrare concretamente come il cibo di qualità rappresenti il primo alleato della salute.

L'iniziativa ha visto la partecipazione dei vertici regionali e territoriali di Coldiretti Sardegna insieme ai dirigenti delle quattro strutture ospedaliere coinvolte, confermando una collaborazione sempre più stretta tra il mondo agricolo e quello sanitario. Un'alleanza che punta a diffondere una cultura della prevenzione fondata sulla qualità dell'alimentazione e sulla valorizzazione delle produzioni agricole italiane.

"Essere una forza sociale significa stare accanto ai cittadini e contribuire concretamente al benessere delle comunità”. Questo il messaggio del presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu. "Gli agricoltori producono non solo alimenti, ma salute, qualità, biodiversità e territorio. Per questo crediamo che la collaborazione con il mondo della sanità rappresenti uno strumento fondamentale per promuovere una cultura della prevenzione che parte proprio dalla tavola”.

Per il direttore di Coldiretti Sardegna, Luca Saba, inoltre "ogni anno oltre 13 miliardi di euro della spesa sanitaria nazionale vengono assorbiti dalla cura delle malattie croniche, molte delle quali strettamente collegate a cattive abitudini alimentari. Dobbiamo invertire questa tendenza riportando al centro il cibo vero, naturale, locale e di stagione. La Sardegna, terra della longevità e della Dieta Mediterranea, ha tutte le caratteristiche per diventare un punto di riferimento in questo percorso che unisce agricoltori, medici e cittadini”.

Nel corso della giornata è stato acceso anche un faro sui rischi legati ai prodotti che troppo spesso arrivano sulle tavole degli italiani senza adeguate garanzie di qualità: dalle sofisticazioni dell'olio extravergine al grano trattato con glifosato in pre-raccolta – pratica vietata in Italia ma consentita in altri Paesi – fino alla crescente diffusione di prodotti ultra-processati, energy drink, barrette proteiche, snack e merendine. Un modello alimentare che, soprattutto tra i più giovani, contribuisce ad aumentare il rischio di sviluppare patologie croniche e rende ancora più importante investire sulla prevenzione.

I dati del report Coldiretti-Censis confermano questa tendenza: il 45% degli italiani consuma snack salati almeno una volta alla settimana, il 34% dolciumi, il 31% merendine, mentre cresce anche il consumo di barrette proteiche ed energy drink. Tra i giovani le percentuali sono ancora più elevate, ma cresce anche la consapevolezza: tre italiani su quattro dichiarano di essere pronti a ridurre il consumo di questi prodotti, scegliendo un'alimentazione più naturale, trasparente e legata ai principi della Dieta Mediterranea.

L'obiettivo dell'iniziativa è lanciare un messaggio semplice ma decisivo: la salute comincia a tavola. Per questo i mercati di Campagna Amica diventano un punto d'incontro tra chi produce alimenti sani e chi ogni giorno si prende cura della salute delle persone. Un percorso che in Sardegna assume un significato ancora più forte: valorizzare le produzioni agricole di qualità significa sostenere il lavoro delle imprese agricole, ma anche investire concretamente nel benessere delle comunità e nella prevenzione delle malattie croniche.