“Il via libera alla movimentazione dei capi bovini dalla Sardegna, che siamo contenti di poter annunciare da questo palco, rappresenta una risposta importante per migliaia di allevatori che rischiavano di pagare ancora una volta un prezzo altissimo a causa dell’emergenza sanitaria. Abbiamo lavorato a stretto contatto con il Commissario Filippini superando anche momenti più duri, ma ora abbiamo ottenuto un passaggio importante”.
Lo hanno annunciato il presidente Battista Cualbu e il direttore Luca Saba nel corso dell’assemblea regionale di Cagliari davanti al ministro Francesco Lollobrigida e a oltre 3mila soci agricoltori intervenuti da tutta l’Isola.
“Si tratta di un provvedimento che attendevamo e sul quale Coldiretti ha lavorato in stretto raccordo con il Governo e con le strutture sanitarie competenti – sottolineano Cualbu e Saba – È fondamentale aver evitato il blocco totale delle movimentazioni che avrebbe avuto conseguenze pesantissime sul piano economico e produttivo per le aziende zootecniche sarde”.
Coldiretti Sardegna evidenzia come la possibilità di movimentare i capi, con l’esclusione dell’area di sorveglianza sanitaria dei 50 chilometri attorno ai focolai, consenta ora di salvaguardare il lavoro di un’intera stagione e dare continuità commerciale alle imprese.
“Allo stesso tempo – aggiungono presidente e direttore – ora bisogna continuare a lavorare con attenzione per contenere eventuali focolai per restituire piena operatività a uno dei comparti più strategici dell’economia agricola sarda”.
Nel corso dell’assemblea è stato inoltre ribadito il valore strategico della zootecnia bovina e ovicaprina per la Sardegna, anche alla luce delle difficoltà legate all’aumento dei costi di produzione, alla crisi internazionale e alle tensioni sui mercati agricoli.