28 Febbraio 2025
ARRIVANO I PRIMI PAGAMENTI MA OCCORRE SBLOCCARE IMMEDIATAMENTE TUTTA LA LIQUIDITÀ DA DISTRIBUIRE CON LO ‘SVILUPPO RURALE’

Sono partiti i primi pagamenti dei saldi Pac, ma “sono ancora tanti i fondi da erogare ed è rilevante il numero di aziende che attendono di ricevere gli aiuti richiesti nel 2024”. In questa situazione emerge una grave carenza di liquidità per le imprese agricole e zootecniche e risulta fondamentale, in attesa della risoluzione di tutte le anomalie che ancora interessano numerosissime pratiche, procedere anche con il pagamento dei saldi dello Sviluppo rurale. È l'appello lanciato da Coldiretti Sardegna e indirizzato alla Regione sul tema dei pagamenti per garantire l’attività delle aziende agricole e di allevamento della Sardegna.

 

Nonostante i progressi fatti negli ultimi mesi, in particolare sull’annualità 2024 "c’è ancora molto da lavorare - rilancia Coldiretti - ed è necessario accelerare immediatamente sull’erogazione dei saldi legati allo sviluppo rurale, quali le misure per il benessere animale, la difesa del suolo e diversi interventi agro-ambientali".

 

RICHIESTE. Coldiretti Sardegna nel ricordare come il pressing costante dell’organizzazione sui tavoli istituzionali abbia influito ad attivare le interlocuzioni tra la regione e il ministero per superare molti intoppi burocratici che avevano frenato sulle liquidazioni alle aziende agricole e di allevamento dell’isola, sottolinea che restano ancora bloccati decine di milioni di euro, fondamentali per la sopravvivenza delle aziende agricole dell’isola.

 

RITARDI. Negli ultimi mesi, Coldiretti ha denunciato con forza i ritardi e le anomalie che hanno rallentato i pagamenti, in particolare quelli legati alla carta dei suoli e alle Plt, riuscendo a sensibilizzare le istituzioni affinché si creasse un lavoro sinergico finalizzato a sbloccare molte pratiche che presentavano anomalie. Tuttavia, la situazione rimane critica: dei 100 milioni di euro previsti per lo sviluppo rurale solo 34 milioni sono stati effettivamente liquidati. Ritardi che, tra le cause principali, vedono: procedure burocratiche complesse che hanno rallentato l’erogazione tempestiva dei fondi; Controlli amministrativi che, seppur necessari per garantire la correttezza nell’erogazione dei fondi, spesso restano farraginosi e contribuiscono ai ritardi; anomalie tecniche come quelle legate alla carta dei suoli e alle PLT che hanno bloccato numerose domande. Ecco perché Coldiretti rilancia e chiede di completare il lavoro necessario per la sopravvivenza delle aziende.

 

COLDIRETTI. “La nostra azione ha portato a risultati concreti, ma non possiamo fermarci qui – dichiara il presidente di Coldiretti Sardegna, Battista Cualbu – troppe aziende aspettano ancora i fondi necessari per andare avanti. Chiediamo con forza un’accelerazione immediata su tutte le misure a superficie e a capo come quelle destinate al benessere animale che non presentano le anomalie riscontrate in altre misure e possono essere pagate senza ulteriori ritardi”.

 

Sulla stessa linea il direttore di Coldiretti Sardegna, Luca Saba che segnala: “Molte aziende non hanno avuto gli anticipi previsti ed è, pertanto, indispensabile uno sblocco immediato dei saldi - dice - se, da un lato, sono stati fatti passi avanti grazie al pressing che abbiamo esercitato, dall’altro, mancano ancora troppi milioni all’appello. Ora servono impegni concreti per sistemare definitivamente la situazione”.

 

ATTENZIONE MASSIMA. “Continueremo a mantenere alta la pressione sulle istituzioni affinché tutti i fondi destinati alle aziende agricole vengano erogati il prima possibile. Ora è il momento di agire – ribadisce Coldiretti – si possono superare ostacoli burocratici e tecnici. Ma il nostro obiettivo è chiaro: ogni centesimo stanziato deve arrivare nelle casse delle aziende senza ulteriori ritardi”.