L’agricoltura e l’allevamento della Sardegna si guardano allo specchio e fanno i conti con crisi ancora aperte, problemi irrisolti e risposte che tardano ad arrivare. Da Oristano a Cagliari prende il via una settimana di confronto promossa da Coldiretti Sardegna che attraverserà le province dell’Isola per portare al centro del dibattito politico e istituzionale le difficoltà dei settori primari, ma soprattutto le proposte e le soluzioni che arrivano dalle campagne, in un’azione coerente con il ruolo di Coldiretti come associazione di rappresentanza e di cultura di governo.
PERCORSO. Un percorso scandito da tappe territoriali che vedrà agricoltori e allevatori pronti a fare i conti sui problemi ancora irrisolti, istanze in sospeso e vie d’uscita dalle crisi che attendono risposte concrete. Saranno i protagonisti diretti nel raccontare lo stato di salute del sistema agropastorale sardo. Un confronto che Coldiretti promuove non per alzare muri, ma per costruire soluzioni, avanzare idee e indicare azioni utili alla crescita del settore, mettendo a disposizione della politica e delle istituzioni un patrimonio di competenze, analisi e proposte che nascono dai territori.
In ogni caso in mancanza di risposte e di confronto immediato con le istituzioni Coldiretti Sardegna é pronta alla mobilitazione.
Dai bandi ancora bloccati, alle incertezze sui pagamenti agricoli, passando per l’emergenza siccità e le criticità legate alla classificazione dei territori. Questioni che incidono in modo diretto sulla sopravvivenza delle aziende e sul futuro di comparti strategici per economia, occupazione, presidio del territorio e qualità della vita.
ORISTANO. Si parte domani, alle ore 11, a Oristano, nella sede provinciale di Coldiretti in via Cavour, con un appuntamento che accenderà i riflettori in particolare sui bandi per i giovani e per il primo insediamento, sulle misure ancora bloccate e sulle ricadute concrete che questi ritardi stanno producendo nelle aziende agricole e zootecniche.
All’incontro parteciperanno i vertici di Coldiretti, con il presidente regionale Battista Cualbu, insieme al presidente e al direttore di Coldiretti Oristano, Paolo Corrias ed Emanuele Spanò. Saranno presenti anche le istituzioni locali e soprattutto la base sociale dell’organizzazione, con agricoltori e allevatori chiamati a portare testimonianze dirette e a illustrare a che punto siamo e quali prospettive si aprono – o rischiano di chiudersi – se non si interviene sui punti più nevralgici del sistema agropastorale isolano.
LE TAPPE DELLA CRISI. Per tutta la settimana Coldiretti Sardegna continuerà a mettere al centro del confronto con politica, istituzioni regionali e agenzie il lavoro che ancora manca e che viene richiesto a gran voce dai territori, con l’obiettivo di contribuire in modo costruttivo anche all’azione del nuovo assessore regionale, fornendo strumenti concreti, proposte operative e un quadro chiaro delle priorità su cui intervenire. Le condizioni per raggiungere risultati reali ci sono tutte, a partire da un confronto serio e continuo con chi vive ogni giorno le difficoltà delle campagne.
I prossimi appuntamenti saranno venerdì a Sassari, sabato nel Nuorese fino alla chiusura attesa a Cagliari lunedì mattina.